lunedì 16 gennaio 2012

Doppiaggio e adattamento: le problematiche

Buon lunedì a tutti.
Sono ormai diversi anni che mi sto abituando a seguire gli anime ( ma pure i manga ), le serie tv e i film in lingua originale con i sottotitoli quando serve e poco alla volta sto iniziando a memorizzare modi di dire, di fare, gli accenti oltre che le stesse lingue di tali prodotti stranieri.
Senza voler fare un torto a nessuno, la verità è che l'adattamento e il doppiaggio nostrani sono un danno per queste cose.
Nessuno nega che ci siano in giro ancora bravi doppiatori, ma al di là del fatto che stanno diminuendo sempre di più, ho constatato che in Italia ci sono una tipologia di doppiatori e di doppiatrici a seconda dell'attore o dell'attrice.
Attenzione non sto dicendo che un doppiatore viene scelto in base al nome dell'attore, no, no, non è quello il problema.
Il problema è un altro: se c'è un attore giovane o un'attrice giovane, il suo doppiatore viene sempre scelto, sempre, con voce acuta e presunta giovanile, in barba a qual sì voglia somiglianza con la voce originale.
Tanto per dirne una provate a sentirvi la voce di Scarlett Johansson in lingua originale e poi ascoltate la sua doppiatrice, brava per carità, ma non c'entra niente.
Qualcuno potrebbe anche dire, meglio scegliere un doppiatore con la voce diversa, ma bravo, che uno con la voce simile, ma pessimo.
Giusta osservazione, peccato che usando doppiatori con voci totalmente diverse dagli attori, si finisce per vedere stravolto un personaggio, dato che spesso il doppiatore giovane usa dei toni suoi, personali, che proprio non c'entrano e si finisce spesso per attribuirli al personaggio.
Non parliamo poi del fatto che i doppiatori siano praticamente sempre gli stessi, quindi, c'è il problemone grande come una casa, di vedere film o serie tv comici con le stesse voci di film o serie tv drammatici, con un totale appiattimento dei personaggi che paiono tutti uguali quando poi non lo sono.

Ma il meglio del meglio di questo sfacelo viene dall'adattamento, ora mi rendo conto che è veramente impossibile tradurre certe espressioni alla lettera e che il lavoro dei traduttori sia sempre difficile, tuttavia... tuttavia mi domando sempre perché i ragazzi che lo fanno gratis nei forum lo facciano sempre MEGLIO di quelli che lo fanno per professione.
Non sono infallibili, anche loro prendono delle cantonate paurose, tra le tante mi permetto di citare che pure loro hanno tradotto male la dichiarazione di Olivia a Peter in Fringe, difatti il bellissimo "You belong with me" (che significa "Tu appartieni a me") è diventato, sia nella traduzione ufficiale, sia in quella dei forum, "Il tuo posto è accanto a me", che rende la metà della frase originale.
Detto questo, però, ribadisco che i ragazzi dei forum sono molto più bravi, si vede che dietro il loro lavoro c'è lo sforzo di tentare di capire il senso di ogni frase, quasi seguendo dei corsi filologici e di modi di dire, al contrario nelle traduzioni ufficiali questo sforzo non c'è, o si traduce troppo alla lettera oppure si stravolge la frase con la scusa del "eh ma dobbiamo seguire il labiale"... se peccato che capita spesso di vedere l'attrice o l'attore di turno continuare a parlare mentre non si sente più la voce.
Provate a farci caso: è sublime.
Tra le perle memorabili del nostro adattamento è bene citare "Il castello errante di Howl" dove in originale Sophie dice "Nessuno è mai morto per mancanza di carattere" mentre in italiano diventa "Nessuno è mai morto per un'arrabbiatura" e qui il problema del labiale non c'era essendo un anime, mi sa che era un problema di altro tipo, ma non voglio essere pesante.
E visto che siamo in tema di anime è bello ricordare tra le indimenticabili genialate nostrane l'adattamento di un anime non famosissimo come "Ma che famiglia è questa family" dove si levavano tutti i riferimenti all'omosessualità del fratello della protagonista.
Qualcosa di simile succedeva nel trucido "Dawson's Creek" dove, per incanto, la coppietta gay che si prende cura del bimbo della defunta Jen, diventa una coppia di amici e basta...
Non possiamo poi dimenticare il massacro effettuato su "Kimagure Orange Road" da noi diventato "Johnny è quasi magia" provate ad andarvi a leggere tutte le censure, i tagli, gli stravolgimenti dei dialoghi Qui , se avete la pazienza di farlo intendo, io sono arrivata a metà e credo che fossero circa 90 in totale.
Venendo al cinema, giusto per fare qualche esempio famoso di massacri, ricordo a tutti che "Nick mano fredda" in realtà era "Luke mano fredda", ma soprattutto ricordo che quando da noi uscì in sala "C'era una volta in America" la produzione nostrana decise di montarlo in ordine cronologico con somma "gioia" del povero Sergio Leone.
Se ci addentriamo nella letteratura, poi, lì i problemi di traduzione abbondano, basti pensare a "Il Signore degli Anelli" che di recente è stato ritradotto dalla società tolkeniana italiana che aveva trovato non pochi errori nella prima traduzione.
Io mi chiedo se tutto questo sia voluto o sia semplice noncuranza o proprio menefreghismo perché francamente io se fossi un regista di una serie tv o di un film oppure lo scrittore di un'opera, avrei piacere di sapere che la mia opera non venga stravolta.
Anni fa il giornalista Claudio Masenza dalle pagine di Ciak si espose in prima persona dicendo che lui preferisce vedere i film o quant'altro, in lingua originale, ricordando come all'estero, salvo pochi stati, il doppiaggio non esista e che persino il più analfabeta chessò degli olandesi sappia parlare varie lingue proprio perché vede i film o altro in lingua originale: all'epoca fu letteralmente massacrato da svariati lettori.
So che i doppiatori si arrabbieranno per quello che ho scritto, ma onestamente preferisco di gran lunga vedermi, se posso, un film o una serie tv in lingua originale.
Buon pomeriggio, Silvia

8 commenti:

ImpiegataSclerata ha detto...

E nel famoso 1997: Fuga da New York il protagonista da noi è magicamente diventato Iena Plinssky mentre in originale era Snake Plissken?

Silvietta ha detto...

Appunto >_<!
E non dimentichiamoci che in Friends sono spariti tutti i riferimenti alla battuta sulla prima rottura tra Ross e Rachel, ovvero "Noi avevamo rotto", che ripete di continuo nella serie, invece alè il nostro adattamento lo ha fatto sparire.
E poi in Sons of Anarchy, oltre ad aver appioppato la solita voce da suocera alla donna affascinante di mezza età ( Gemma) e la solita vocetta squillante al di lei figlio, Jax, hanno pure cambiato il nome a quest'ultimo che è diventato Jack!
E potrei continuare all'infinito

Laura ha detto...

Bè, ma... e il classico dei classici?
Darth Vader > Dart Fener
Han > Ian
Leia > Leila
R2D2 > C1P8
e via dicendo?
E' una cosa che ho sempre odiato!
Evidentemente non eravamo (e spesso ancora non siamo) reputati in grado di metabolizzare le versioni originali dei nomi...

Silvietta ha detto...

-_- Come hai ragione Laura. L'ho sempre detestato quell'adattamento che di fatto stravolge il significato dei nomi

Locomotiva ha detto...

quando avevo circa dieci anni, mi regalarono un pupazzetto - che al tempo chi lo sapeva che si chiamavano action figures: sul cartone c'era scritto R2-D2.

E io ci ero rimasto male perché mi avevano comprato una sottomarca farlocca come al solito.
Io volevo ciunopiotto, non una roba che gli assomigliasse.

Silvietta ha detto...

Eheheh per fortuna io iniziai a seguire la saga con i libri di fianco quindi conoscendo già i nomi veri^^

AlexPortman80 ha detto...

Eh sì, ora riceverai un sacco di lettere di protesta come per l'Espertone di Ciak :) ... Sottoscrivo, il problema del doppiaggio c'è, non so se solo da noi o anche in quei (pochi) paesi (soprattutto di lingue latine) in cui è praticato. D'altra parte però non sono per abolirlo (anche se, fatto gradualmente, probabilmente porterebbe gli spettatori ad abituarsi): soprattutto in Italia significherebbe amazzare del tutto la sala cinematografica, dopo il grosso scivolone della 2a metà del 2011. Oltre al punto che (personalmente parlando), non conoscendo bene la lingua, per guardare i sottotitoli ti perdi l'immagine o parte di essa. Io sceglierei in base al film: del parlatissimo e velocissimo "The social network", ad es, se il tuo inglese zoppica non capirai nulla, penso sia impossibile star dietro pure ai sottotitoli. La soluzione che trovo migliore è sempre quella ed è su 2 fronti: proiezioni doppie e maggior cura tra i professionisti. I film dovrebbero essere proiettati sia in lingua originale sia doppiati (o a seconda della sala o, per quelle pellicole d'essai poco distribuite, in base all'orario: nella stessa sala un paio di proiezioni al giorno coi sottotitoli, un paio doppiate). Secondo: cercare di adattarsi meglio ai dialoghi effettivi e anche al tono di voce dell'attore (premesso che preferisco un doppiatore bravo ma con voce diversa ad un incapace). Non sempre si può tradurre fedelmente, ci sono espressioni tipiche di una lingua che magari in italiano hanno un corrispettivo, ma diverso, però mi pare davvero ci sia poca attenzione in questo, in particolare per filmografie di certe nazioni (ad es i film francesi trovo siano doppiati mediamente male).

Silvietta ha detto...

Caro Alex, non sono per l'abolizione, penso che la soluzione da proposta, ovvero proiezioni doppie e maggior cura tra i professionisti sarebbe l'ideale, il problema è che non lo faranno mai perché certe categorie, in Italia, sono intoccabili.
Poveri film francesi come hai ragione

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