martedì 22 novembre 2011

Sons of Anarchy - La mia surreale parodia

Buon martedì a tutti!
A causa della mia amica Simo che mi ha mostrato questo



beh ho sfornato una mia surreale parodia su "Sons of Anarchy".
Vi avverto che è strapiena di spoiler della 4a stagione perciò leggete a vostro rischio e pericolo.
Inoltre non è mia intenzione offendere nessuno, tanto meno il geniale Kurt Sutter, i suoi splendidi personaggi né essere blasfema, è solo una parodia omaggio a questa serie che io amo molto.
Dimenticavo, entro breve conto di farne una anche su Fringe!
Buona lettura!

La Vera identità di Lincon Potter

Potter ha appena finito di parlare con Otto, quando gli appare un carcerato di colore, Paul Vernon, che lui ha mandato alla sedia elettrica tre anni prima.
Il nostro super vice procuratore, razionale come sempre credendo di essere vittima di un’allucinazione, passa oltre e torna nel suo ufficio solo che l’omino lo segue.
“Ehi signor Potter!”
Niente il nostro eroe ( ??) non molla, al che il carcerato gli tira un cazzotto in faccia che lo fa finire contro il muro, a quel punto Potter inizia a dubitare di essere vittima di un’allucinazione e domanda dubbioso
“Che vuoi?”
“Ti ricordi di me?”
“Sì, ti ho spedito alla sedia- elettrica 3 anni fa, ergo non dovresti essere qui. Per caso hanno rimandato la tua esecuzione?” domanda per poi rendersi conto di aver assistito a tale esecuzione “Ok… ritiro la domanda… sei il gemello di Paul?”
“No, ero figlio unico, sono proprio Paul o meglio… insomma non parlo della mia identità terrestre ma di quella celeste!”
Potter, non sapendo cosa fare, spalanca gli occhi, prende una bottiglia di whisky di contrabbando che tiene gelosamente custodita nel terzo cassetto del suo super armadietto e fa per berla, solo che Paul gliela sottrae, lanciandola contro il muro e riducendola quindi in mille cocci.
“Sei scemo? Era puro whisky scozzese introvabile qui! Insomma che vuoi?”
“E da quando in Usa bevete il vero whisky scozzese? Ah già il nostro super vice procuratore ha mille canali. In ogni caso noi ci conosciamo da 20 anni”
Potter si fa un po’ di conti, lui ne ha circa 35 di anni, ergo dovrebbe conoscere quell’uomo da quando aveva 15 anni?
“Eh?”
“Ti ho detto che sto parlando della mia e della tua identità celeste…”
“Non ti seguo!”
“Mi contattasti tu di là”
Potter, sempre più perplesso, stenta a capire
“Di là dove?”
E a quel punto gli arriva un solenne schiaffone da lavandaia che lo sbatte di nuovo contro il muro
“Nel regno di Dio, chiaro, ora?”
“Ero un angelo?”
“Beh non proprio, diciamo una specie di anima giusta che ha dovuto passare alcuni anni in purgatorio per adulterio e altre cosucce, ma il Signore ha riconosciuto che eri un buon Re di Danimarca… ah no scusate questa è un’altra storia… dicevo… il Signore ha riconosciuto la bontà del tuo animo”
“Re di Danimarca? Che diamine c’entra?”
“Nulla, solo che ora io sono qui per risvegliare il tuo passato io”
“Che sarebbe?”
Paul, che inizia ad avere dei seri dubbi sulla sua missione, prende a camminare per la stanza.
“Domanda: sei sicuro di volerlo sapere?”
“Ora che mi hai rotto il cazzo sì, sputa il rospo!”
“Il tuo vero nome è John Teller, padre di Jackson Teller e marito di Gemma”
“Chiiiiiiiiiiii???????????????” lo shock è tale che il nostro eroe crolla esanime sulla poltrona in pelle umana ( fatta di tutti gli ex condannati a morte, of course!)
Dall’alto si sente un tuono
“Quante volte te lo devo dire di avere più tatto nel rivelare le cose? Sei un idiota Paul”
“Mi scusi sua Maestà!”
Altro tuono terrificante
“Maestà?Su fai sentire come si dice!”
“Tu sei il Signore Mio Dio, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe e non avrò altro Dio all’infuori di te!”
“Bravo, ora sveglia quell’imbecille in tutti i sensi! Mi sono rotto di vederlo così rompiscatole e nel contempo così freddo, al suo confronto i nuovi frigor della Wirpul sono degli scaldabagno!”
“Signor Sì, Signore!”
“Ancora??”
“Mi scusi, volevo dire…”
“Vabbè, vabbè sveglialo e che sia finita …”
Paul annuisce e butta addosso il caraffone d’acqua che Potter tiene sulla scrivania, il nostro eroe si sveglia ululando
“Si calmi sua Maestà… ehm signor Teller… ehm signor Potter…”
“Quindi sono John Teller? E che ci faccio qui?”
“Con tutto il rispetto, Signore, avevate chiesto voi di tornare”
“Per far cosa?” domanda preoccupato il nostro super vice procuratore iniziando a mangiarsi le unghie per il nervoso.
“Per vegliare suo vostro figlio Jackson”
A sentire quel nome il gelido animo del nostro eroe si risveglia da un lungo sonno
“Come sta il mio Jackie-Boy?”
“Beh, bene… diciamo bene?”
Potter/Teller lo scruta
“In che senso diciamo?”
“Beh è stato ferito in carcere, rischiando di morire, poi ehm …”
“Ferito? Da chi?”
“Ehm?”
“Da chiiiiiiiiiiii????????”
“Beh non ricordo di preciso, so che erano in carcere lui e gli altri per i vari casini di Clay..”
“Quel figlio di androcchia che mi ha rubato moglie e famiglia”
“Con tutto il rispetto non mi pare che siate nella condizione di ehm giudicare chicchessia considerando il vostro stato di ex adultero con Maureen Ashby e annessa prole”
“E’ vero la mia Triny… come sta?”
“Bene, si è quasi scopata suo fratello, ma sta bene”
Sulla testa di Potter/Teller si forma un gocciolone
“Quando?”
“Credo 6 mesi fa, nulla di che al confronto al resto”
“Mio figlio e mia figlia stavano per trombare e lui dice nulla di che… che è successo ancora?”
Vernon, che nonostante la sua carnagione, è pallido come un lenzuolo, non sa che pesci pigliare
“Vi ricordate vero che a farvi fuori è stato Clay?”
“E certo che me lo ricordo, quindi?”
“Beh Piney, il vostro migliore amico e Tara, la vostra quasi nuora nonché madre dei vostri nipotini, avevano scoperto tutto, così il primo è stato ucciso come un cane da Clay, la seconda è stata ferita gravemente ad una mano e sta dando fuori di matto”
Potter/Teller resta in religioso silenzio per diversi minuti per assimilare quelle informazioni, poi fissa Vernon con lo sguardo truce
“Venirmi a svegliare prima, no?”
“Beh, pensavamo di poter controllare noi ehm la situazione”
“Ottimo lavoro. Ora ci penso io non preoccuparti” sorride gelido Potter/Teller e ciò fa salire un brivido lungo la schiena a Paul, che teme di aver combinato l’ennesimo disastro.
Due secondi dopo ne ha la certezza dato che il redivivo J.T. tira fuori un bazooka da novanta millimetri, si veste da marines ed esce a passo marziale
“A noi due Clay”
L’angelo Paul scoppia a piangere affranto
“Ho combinato un casino” dall’alto si sente la solita voce
“No, no va tutto benissimo, era ora che qualcuno facesse una ehm bella chiacchierata con Clay”
Fine


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Oddiooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!! Sto morendo dal ridere.. Il che oggi non va bene visto che mi fanno malissimo gli addominali causa palestra intensiva.. ma va bene lo stesso,tutto davanti a questo CAPOLAVORO!! Sei veramente un genio,è troppo divertente!! XD Però diamo a Cesare quel che è di Cesare: sono stata io ad averti ispirato postandoti quella foto li XD Grazie grazie.. LOL
Simona.

Silvietta ha detto...

Assolutamente è merito tuo, se non avessi visto quelle due foto non avrei potuto sfornare questo delirio: sopra mi pare che ci sia scritto che è Causa tua XD!
Mi fa troppo piacere che tu stia ridendo ^_^, adoro far ridere la gente!
Stavo pensando se metterla o meno su efp
Bacioni, Silvia

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