mercoledì 16 agosto 2017

Natura e Umanesimo


Tramonto a Bodone

E' davvero tanto tempo che non scrivo qui, non per mia volontà perché sono affezionata a questo mio spazio personale e non intendo abbadonarlo, anche se sparisco troppo spesso.
Stavo riflettendo su un problema.
Possibile che non si possa amare la natura e gli animali senza lanciare strali contro l'umanità?
Prendete il caso dell'orsa uccisa in Trentino, non approvo quello che è successo, quella povera orsa stava solo difendendo i suoi piccoli, ma è davvero necessario boicottare il Trentino che, da sempre, è una delle regioni più all'avanguardia per la protezione dell'ambiente?
Ci sono stata diverse volte in Trentino e assicuro che è così. Vi sono regole rigidissime per andare nei boschi, se vi pescano anche solo a buttare un pezzo di carta vi danno multe salatissime e il ripopolamento degli orsi fa parte di tutto questo.
Ogni volta che succede qualcosa di grave ad un animale ecco che parte la tiritera:
"Meritiamo l'estinzione!"
"L'umanità è un virus"
Il tutto fatto da pc, che immagino, abbia creato un gatto e parlo da gattofila doc.
Fin da quando ero bambina ho sempre rispettato l'ambiente, anche seguendo l'esempio dei miei, spesso abbia raccattato immondizie qui in montagna, insieme ai turisti e ai valligiani, conosco diversi segreti, ad esempio so diverse cose sulla transumanza, ho visto come si mungono capre, mucche e pecore, ho visto come si raccolgono le uova, so che i pastori amano i propri animali, non solo per un fatto economico e vivono a stretto contatto con loro.
E' giusto far passare il messaggio che non si può amare la natura se si ama l'umanità?
No perché io sono umanista, so che abbiamo un lato buono, lo vedo tutti i giorni.
I veterinari che recuperano gli animali feriti cosa sono orsi?
I ricercatori?
I volontari in mille campi?
Avete mai visto una tartaruga fare un disegno?
E io amo le tartarughe.
Si può trovare una sana via di mezzo, tra menefreghismo dell'ambiente, come fanno tanti, troppi potenti, non solo sui cambiamenti climatici ma anche sulle piccole cose (lasciare aperta l'acqua per ore non fa proprio bene alla natura eh!)e la misantropia eh.
Anche noi umani siamo animali, come dice la mia carissima amica e socia Simona, facciamo parte dell'ecosistema, siamo tutti connessi e ogni cosa che facciamo si ripercuote sull'altro.
Buona serata
 

martedì 13 giugno 2017

Tu non puoi capire le acque del lago

Tu non puoi capire le acque del lago

Non puoi capirle perché non le conosci.
Sembrano così gelide e spaventose.
Ma per me sono casa, infanzia, famiglia.
Fanno paura anche a me ma so che non mi tradiranno
Sono mie amiche.
Sono le acque del mio lago.
Chissà se a loro manco quanto mancano a me.
E' troppo che non torno da loro.
Sapranno capire la mia nuova fragilità?
Credo di sì.

martedì 6 giugno 2017

Può succedere anche noi



Sono settimane e settimane che siamo bombardati di notizie su attentati sia in occidente che in Oriente.
Ormai sembrano orrore quotidiano.
90 morti di qua, 7 di là, 50 lì, 20 qua.
E in mezzo non si trova una soluzione.
Non è mia intenzione proporla primo perché non sono una politica secondo perché ci sono già troppi tuttologi nel web che dicono la loro senza avere le basi.
Quello che mi fa paura attualmente è che ormai nessuno è al sicuro.
Londra ha dimostrato per l'ennesima volta che chiunque può essere colpito.
Cammini per strada e vieni accoltellato in quanto occidentale.
Sei ad Aleppo e vieni bombardato da (fate voi), così e in un lampo la tua vita finisce.
Senza ragione, senza motivo, senza colpe.
Perché davvero spiegatemi che colpa può avere una persona che passeggia per i cavoli suoi o un bambino siriano.
E troppa gente a sputare sui morti, considerati di meno a seconda dei punti di vista.
I loro, i nostri.
Non lo so.
Questa è una guerra mondiale, la terza guerra mondiale a pezzi e non è vero che la nostra vita non è cambiata.
La paura è nell'aria.
Quando sento di amici e parenti che vanno ai concerti prego che non succeda niente.
Non mi metto certo a dire che non debbano andare. Anzi.
Stesso discorso per me.
Ci vado in giro, ci provo, ma la paura c'è.
Non è vero che non c'è.
E non è bello vivere così.
Non sto dicendo niente di nuovo e originale, lo so.
Lo sto dicendo per sfogarmi.


martedì 25 aprile 2017

25 aprile, ora e sempre



A proposito di oggi, 25 Aprile. 
So che va tanto di moda il revisionismo storico, il voler far passare i carnefici per vittime, lo so. 
Io amo la storia e, anche se la seconda guerra mondiale mi fa particolarmente schifo, la conosco bene, sia perché l'ho studiata sia perché testimoni oculari me l'hanno raccontata. 
Non mi si potrà mai far bere la favola che un repubblichino di Salò sia sullo stesso piano di un partigiano. Non ci si provi. 
Posso credere alla buona fede di alcuni dei primi e che tra le fila dei secondi ci fosse qualche criminale.
Non che chi combattuto per una dittatura sia uguale a chi ha combattuto per la libertà. 
Proprio no. 


sabato 1 aprile 2017

Poesia del mezzogiorno - Primavera 2017

 Buon pomeriggio a tutti.
Su ispirazione di Paterson, recensito su Over There, e della mia cara socia Simona
mi è venuta l'idea di provare a scrivere qualcosa oggi, mentre ero in giro.
Non so se definirla poesia, sono più pensieri sparsi, nati sul momento e trascritti ora.



L'ho chiamata "Poesia del mezzogiorno"

Adoro uscire poco prima di pranzo,
fermarmi ai giardini pubblici a leggere.
Osservare la variegata umanità che mi circonda.
Adoro il padre che tiene strette le mani dei suoi piccoli,
per paura che scappino via troppo in fretta e per la voglia
di proteggerli.
Adoro la madre che canta L'uomo Tigre alla sua bimba e
al suo bimbo, mentre loro le fanno eco.
Amo le deliziose insistenze dei bambini,
quel chiedere ancora cinque minuti di gioco all'aria aperta.
Amo osservare l'operaio, che, con la sua schiscetta, si siede
nei tavolini di legno, immersi tra gli alberi e si gode quel momento
di pausa, la primavera e i bambini che giocano.
Amo quegli attimi rubati.
Quei cinque/dieci minuti di lettura, lì, da sola e non da sola.
Come sospesa nel tempo.

lunedì 20 febbraio 2017

I miei ideali ci sono ancora ma non trovo nessuno in cui identificarmi



Buonasera a tutti.
Lo so, malgrado le promesse continuo a latitare.
Purtroppo da quando scrissi l'ultima volta, ho avuto un nuovo ricovero con annessa operazione, che dovrebbe darmi le risposte su quale sia la mia malattia e la conseguente cura.
Qualche anno fa scrissi che ero politicamente schierata, ma non corretta.
Lo sono ancora.
Credo ancora nella sinistra solidale, proletaria e idealista.
Ci credo ancora anche perché ho conosciuto delle persone che questi ideali li mettono in pratica.
Il problema è un altro.

lunedì 26 dicembre 2016

Una lunga degenza in ospedale

Buone feste a chi mi segue ancora in questo mio angolo personale che non ho intenzione di chiudere né di trasformare nel diario dei miei problemi di salute.
Mi sembra però giusto informare i miei pochi follower del perché delle mia lunga assenza.
Una terribile polmonite pleurica, non ancora del tutto sanata (se tutto va bene mi ci vorrà almeno un altro mese per andare a posto), mi ha tenuto lontana dal pc e da internet in generale, essendo stata ricoverata in ospedale per lungo tempo.
Sono infatti rientrata solo mercoledì scorso.
La cosa sconvolgente è che si è scoperto come tale polmonite, sia stata causata da un virus, che mai sarebbe arrivato nella pleure, senza i canali aperti dall'operazione di emorroidi, durante la quale tagliarono troppo.
Incredibile ma vero.
E proprio come per detto problema ho potuto constatare la pochezza di talune persone che credevo amiche, ma questa volta molto amplificata, di contro, per fortuna, ho ricevuto anche tanto affetto e tanta solidarietà.
Di questa mia lunga degenza intendo parlare su Over There anche per raccontare il microcosmo dell'ospedale, con i suoi pregi e i suoi difetti.
Intanto vi auguro ancora buone feste e soprattutto un fantastico 2017 dato che questo 2016 è stato davvero un po' funesto per tutti!
Silvia

mercoledì 5 ottobre 2016

L'empatia questa sconosciuta




Buon pomeriggio a tutti quelli che mi seguono.
Per chi mi conosce sa che sto attraversando un periodo molto difficile a causa di un problema di salute che non si risolve.
Non è grave, ma è fastidioso e doloroso.
Nei fatti sono costretta a prendere antidolorifici tutte le settimane.
E se non li prendo passo giornate intere in preda a dolori bestiali che non mi fanno ragionare.
Ho anche temuto, più volte, di essere diventata dipendente di tali farmaci quando mi è stato ripetuto che me la sto cavando bene, che anzi tengo le dosi molto basse, troppo basse e potrei prenderne di più.
I medici non riescono a risolvere la situazione e mi hanno anche detto:
"Beh tanto ha trovato un modus vivendi" perché non sanno più cosa fare.

lunedì 3 ottobre 2016

C'è 11 settembre e 11 settembre

Buonasera a tutti.
Ho volutamente lasciato passare quasi un mese dall'11 settembre per poter fare una riflessione seria su questa data.
L'11 settembre 2001 ci fu uno spaventoso attacco terroristico negli Stati Uniti.
Non è questo il luogo per tirar fuori teorie complottiste e/o cospiratorie.
Quello che a me preme è pensare a quelle povere persone morte o ammalate a causa di quell'attacco.
Mi interessa pensare a quegli istanti infiniti prima della morte.
I loro pensieri, le loro paure, la loro rabbia.
So che molti invece di ricordare questo 11 settembre, ne ricordano un altro, ingiustamente finito nel dimenticatoio.
L'11 settembre 1973.

venerdì 9 settembre 2016

Fringe compie 8 anni



Il 9 Settembre 2008 andava in onda il primo episodio di Fringe.
Non possiamo negare che questo telefilm abbia lasciato un segno indelebile dentro di noi.
Ci siamo innamorati di Peter, di Walter, Olivia, Charlie, Astrid, Broyles, Nina, Bell, Elizabeth, Walternate, Alt Liv, Jones, September, Newton, August...
Ci siamo innamorati di questa storia a cavallo di due mondi, due universi così dannatamente reali e così dannatamente nostri.
Grazie a JJ Abrams per averci regalato questa splendida storia.
E grazie a tutto il cast per averla resa vera, più vera, del vero.
Tra le tante cose che abbiamo amato vorremmo citarvi una frase molto attuale:
“There are billions of innocent people over there... just like here... people with jobs, families, lives. I got to believe there's another way. And whatever my part in all of this is... I got to believe there's another way. There's always hope, right?”
E
"Keep Looking Up!"
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